Le aziende nascono perché qualcuno vi investe, al fine di trarne in futuro un’utilità, a fronte dell’investimento effettuato.
Allo stesso modo, noi nasciamo perché qualcuno ha investito per noi, principalmente tempo, denaro, amore.
L’investimento, come tutti gli investimenti, inizialmente è in perdita: il tempo, il denaro e l’amore che si danno forse non torneranno indietro, però investirli è l’unico modo per mantenerli, in quanto il mantenerli inutilizzati corrisponde a perderli (il tempo con il tempo svanisce, il denaro si svaluta, l’amore non dato si perde).
I genitori crescono i figli affinché un giorno i figli si prendano cura di loro: fanno un investimento al fine di trarne un’utilità.
I figli portano avanti la speranza di eternità dei genitori.
E così, qualcuno ci lancia nella vita.
Procediamo come minatori in una galleria: abbiamo un piccola torcia in testa che illumina a malapena quello che abbiamo immediatamente davanti, e quello che abbiamo lasciato alle nostre spalle è affidato ai nostri ricordi e ci serve relativamente come esperienza, perché il cammino è sempre nuovo.
Avanziamo nella galleria cercando di lasciare un segno, e facendo questo la galleria può crollare da un momento all’altro, un evento totalmente estraneo alla nostra realtà può sconvolgerci l’esistenza, come i Maya quando un giorno all’orizzonte apparve la nave dei Conquistadores, e da re diventarono schiavi, come Netscape spazzato via dalla Microsoft.
Per questo è necessaria una continua tensione verso il progresso e il potenziamento, per proteggersi da ciò che non si immagina possa accadere. Le missioni spaziali hanno un intrinseco scopo di difesa: trovare altre forme di vita prima che loro trovino noi.
Nella vita l’esperienza non serve a prevedere cosa accadrà in futuro, perché tutto, sebbene già verificatosi in combinazioni differenti in passato, è nuovo ed irripetibile.
La Vita è come una start-up della New Economy, qualcosa che nasce perché qualcuno vi ha creduto, senza sapere quale sarà il risultato e, proprio come nella New Economy, la totale incertezza sul futuro porterà a crederci più di quanto sarebbe stato lecito attendersi.
04 agosto 2005
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3 commenti:
Bel post, Edo... :-)
good post... thanks.
Lila
my site: mensa
Grande Edo!!!
Meno male che ci sei tu a razionalizzare i sentimenti, io sono troppo poco realista...
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